| |
Il pane, ovvero l’arte di vivere.
Opere e performances allo STUDIO 149 di Lorena Sireno, Cascina, Via della
Vittoria 149 dalle ore 18 di sabato 5 maggio.
>home
>video
|
suono di pane,
scultura sonora. giacomo bonciolini 2007 |
| |
|
L’interesse
per le relazioni che intercorrono tra le problematiche artistiche e quelle
esistenziali, centrale nei programmi e nelle realizzazioni delle
Avanguardie Storiche, non può non informare, alimentare, animare il
pensiero e l’attività di quegli artisti che oggi fondano la propria
ricerca sulla vocazione all’essere piuttosto che all’apparire. Una ricerca
così incardinata verte necessariamente su temi e problemi, inclinazioni e
comportamenti tendenzialmente divergenti da quelli propri di
un’impostazione consumistica della vita, nella quale il "tutto scorre" si
riduce ineluttabilmente a flusso di sensazioni rapide ed effimere.
Viceversa l’uomo può aspirare ad una più compiuta conoscenza del proprio
sé, al consolidamento di rapporti umani e sociali edificanti, alla
individuazione di valori condivisi tra simili e perciò capaci di orientare
positivamente la vita individuale e la convivenza.
Il libero e franco scambio di atti, parole, esperienze è probabilmente il
mezzo mediante il quale tali aspirazioni possono -pur tra mille difficoltà
e rinvii- trovare una prospettiva di realizzazione: a patto che questo
scambio sia avvertito ed esercitato come necessaria, indispensabile
modalità per la conduzione di una vita degna, piena, nutrita anche di
speranza.
Il pane, per la sua diretta provenienza dalla natura, per il lavoro umano
di cui necessita per essere impastato e formato, per il calore di cui
abbisogna per divenire alimento, per la sua centralità nella storia e
nelle culture dell’uomo, per la sua capacità di trascendere la funzione
nutritiva e di assurgere addirittura a simbolo di cose spirituali, sembra
ben rappresentare quel complesso intreccio di istinto, sentimento, ragione
che l’uomo deve poter governare per vivere compiutamente la propria
avventura terrena.
Il pane è dunque oggetto-alimento-simbolo che in maniera sintetica e
diretta rappresenta l’arte-di-vivere ed evoca perciò i grandi temi
dell’esistenza e della coesistenza, dei quali lo scambio e la condivisione
di esperienze creative, la libera espressione mediante forme o atti
sensibili possono favorire l’approfondimento.
Su questi temi che il pane simbolicamente richiama, è imperniata
l’iniziativa espositiva e comportamentale dello Studio 149.
Paolo
Bottari
Sabato 5 maggio, dalle ore 18 in poi, lo Studio ospiterà opere e azioni
performative degli artisti.
La mostra sarà visitabile anche il successivo giorno di domenica 6 maggio,
dalle 18 alle 21.
|