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1971 - rimini
“oriente" - 2005, olio su tela, 60x80 cm
utilizza come soggetto, immagini di ragazze prese dalla pubblicità delle
riviste.
ragazze di copertina stereotipate ammiccanti, oppure snob e fredde. L’autore
rielabora, ricrea il soggetto, nel tentativo di ridargli un'anima e poter
così instaurare un dialogo, un rapporto. un frankenstein anomalo: dalla
dolorosa trasformazione della figura morta, si produce un essere che non è
un mostro, ma viceversa un essere umano con una personalità, e una
potenziale disponibilità al dialogo. Recentemente alcuni lavori hanno
assunto anche un tono sottilmente ironico, che ci fa apprezzare ancora di
più questi lavori apparentemente “facili” ma in realtà complessi e con
molteplici sfaccettature. (giacomo bonciolini)
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